martedì 30 dicembre 2014
Livorno....2015
giovedì 4 dicembre 2014
LIVORNO DELLE DIVERSITA' - PRESENTAZIONE L'8 DICEMBRE 2014 - INVITO
Sarà l'occasione per aprire a tutti il nostro sito definitivo www.livornodellediversita.
Riguardo all'essere promotore,alcuni di voi già lo sono,, si ricorda che chi altro vorrà divenirlo in quanto condivide la proposta di Livorno delle diversità, potrà farlo con semplice richiesta fino a prima della conferenza (in pratica fino a domenica sera) e poi, secondo quanto stabilito, in automatico esisterà solo l'adesione alla proposta attraverso i due bottoni sul sito.
Speriamo di vedervi e che tanti di voi aderiscano a questa iniziativa.
Un cordiale saluto,
I promotori
N.B. L'iniziativa è apartitica e non legata ad alcuna associazione. Vi fanno già parte esponenti di diverse idee politiche, religiose e non credenti.
LA DICHIARAZIONE DI BASE
“Noi, cittadini livornesi, auspichiamo il risveglio della nostra città dal sonno del conformismo della propria comunità che nel tempo ha reso sterile il suo convivere. Il risveglio può derivare solo dal rifondare la convivenza basandola sul riconoscere e sul rispettare la diversità individuale di chi si trova a viverci in via stabile o temporanea. Questo, in sostanza, fu l’indirizzo seguito, nelle condizioni dell’epoca, durante i primi secoli dopo la fondazione; oggi è l’ora di affidarvisi di nuovo per aprire le porte al futuro.
A tal fine, vogliamo impegnarci a costruire un luogo e un manufatto simbolici, che, su terreno demaniale in riva al mare, costituiscano un richiamo costante al senso profondo della diversità quale condizione di vita per l’accogliere e per l’intessere relazioni a Livorno. Vale a dire la caratteristica peculiare di una città imperniata su un porto internazionale e insieme capace di interagire al suo interno e verso l’esterno, a cominciare dall’area circostante.
Riscoprire la diversità individuale, è connesso strettamente alla laicità istituzionale. Fondandosi sul separare la gestione pubblicadella convivenza civile dalle suggestioni rigide ispirate da un qualche credo (magari anche privilegiato), la laicità istituzionale è storicamente il solo metodo in grado di garantire la completa libertà di espressione di ognuno – dunque anche quella, volendolo, di manifestare ed organizzare il proprio credo – , la piena uguaglianza dei cittadini nei diritti, il miglior clima per tessere le relazioni interpersonali nel rispetto degli altri credenti e non credenti. Tutto ciò è indispensabile per affrontare nel tempo i continui cambiamenti del convivere, producendo così nella realtà sempre nuove condizioni di vita ottimali.
Invitiamo chiunque condivida questa iniziativa – che riguarda soprattutto i livornesi ma non solo – a fornire l’apporto che ritiene congeniale. Ogni tipo di apporto è utile per svolgere, insieme tra diversi, le numerose attività occorrenti per definire in dettaglio il luogo e il manufatto simbolici e per realizzarli appena possibile”.
lunedì 20 ottobre 2014
Una legge per la diversità.
Sul piano civile non è accettabile l’approccio del Consigliere De Filicaia (Nazione 19 ottobre) nel commento al Sinodo straordinario, in particolare sui diritti della famiglia e dei gay. Specie se si è d’accordo con il suo auspicio di arrivare ad una legge sulla controversa materia. Perché una legge è dare un chiaro indirizzo di convivenza e questa chiarezza nelle parole di De Filicaia non c’è.
La tesi del consigliere PD è che “Papa Bergoglio ha dato al sinodo il sapore della democrazia”, che “oggi va osservato con grande interesse il nuovo corso della chiesa”, che “la serrata discussione del clero non ha la testa rivolta all’indietro come è da troppo tempo nel panorama politico italiano”, che “il Papa affronta il tema dei diritti con più slancio”. In sintesi De Filicaia propone la Chiesa come modello interessante per la democrazia italiana.
In primo luogo ciò contraddice il principio liberale emerso dall’esperienza di lungo periodo (per cui alla convivenza civile occorrono regole civili e non regole religiose) e quindi l’obbligo di non mischiare la Chiesa nel dibattito civile; e in secondo luogo equivoca sulla natura della Chiesa riconoscendole una sorta di attitudine liberale mentre la Chiesa dichiaratamente vuole essere testimonianza di Dio e non rappresentanza dei cittadini. Non basta. De Filicaia critica con ragione la circolare del Ministro (del suo governo) Alfano sulla non trascrizione dei matrimoni gay all’estero, ma allora, seguendo la sua logica di interessarsi agli atti della Chiesa, attendo che critichi aspramente il comunicato della Diocesi di Roma scagliatasi nel solco Alfano contro la trascrizione di matrimoni gay fatta del Sindaco Marino.
Oltretutto, le conclusioni del Sinodo confermano che la struttura Chiesa è altro rispetto alla democrazia. Per Francesco, il Papa assicura l’unità della Chiesa sotto la guida di Cristo e dei pastori per vivere secondo il Vangelo e manifestare la misericordia di Dio con le parole della speranza. Inoltre il Sinodo ha sancito “che non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie sia pure remote tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”.
Insomma le leggi dello Stato sono per convivere nella diversità, non per il proprio credo. Soprattutto in materie come questa, ove la coscienza civile riconosce rapporti scelti dai cittadini, e in molti paesi UE la disciplina del matrimonio civile è estesa alle unioni omosessuali. Una legge sui legami tra cittadini dello stesso sesso, rispettosa dei diritti individuali, è una priorità del convivere quotidiano.
domenica 28 settembre 2014
Il saluto dei liberali a Luciano Vizzoni
In questa prospettiva, è stato fondatore, Presidente e infine Presidente d'onore del Circolo di Cultura G.Emanuele Modigliani, appunto per superare visioni politiche statiche legate ad un potere asfittico quand'anche in contrasto con gli ideali dichiarati.
Un simile atteggiamento ha portato il prof. Vizzoni ad impegnarsi di recente contro l'ubicazione dell'Ospedale a Montenero, anche con ricorsi alla Magistratura, e lo scorso marzo ad appoggiare in pubblico la candidatura a Sindaco di Marco Cannito contro la coalizione conservatrice del PD.
I liberali, onorati della sua amicizia, ricordano il prof. Vizzoni quale indomito alfiere di una concezione politica aperta imperniata sulle cose a difesa degli interessi del cittadino.
Liberali Livorno
Circolo Culturale "Luigi Einaudi"
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lunedì 22 settembre 2014
RICORDATO IL 144° DI PORTA PIA, PRESENTE LA VICESINDACO STELLA SORGENTE : PRESENTATA ANCHE LA PROPOSTA "LIVORNO DELLE DIVERSITA' "
" richiamo costante al senso profondo della diversità". Di seguito un sunto del documento relativo all'iniziativa.
venerdì 19 settembre 2014
Fwd: AI MEZZI D'INFORMAZIONE : Nel ricordo del 20 Settembre 1870 una riflessione su quanto sia attuale la necessità di Laicità, a difesa della libertà di tutti, religioni comprese.Iniziative a Livorno.
Nel ricordo del 20 Settembre 1870 una riflessione su quanto sia attuale la necessità di Laicità, a difesa della libertà di tutti, religioni comprese.Il Circolo Culturale Luigi Einaudi ha organizzato questo sabato 20 settembre due manifestazioni per celebrare la ricorrenza dell'anniversario della presa di Porta Pia da parte dello Stato Italiano nel 1870 e per sottolinearne soprattutto il metodo di convivenza centrato sulle scelte dei cittadini, oggi ancor più decisivo per il futuro della città.
In tarda mattinata, alle 12.00 , verrà apposta una corona alla targa di Piazza XX Settembre che prese questo nome in luogo del precedente Piazza San Benedetto, un decennio dopo Porta Pia, all'epoca del Sindaco livornese Dario Cassuto.
A metà pomeriggio, alle ore 17.30, nella sala di Scali Finocchietti 4 (ex Circoscrizione 2), vi sarà una conferenza sul tema " Alla radice della libera convivenza civile" tenuta dal dr. Roberto Caluri, introdotta dal Presidente del Circolo Riccardo Voliani, che coordinerà anche i successivi interventi del pubblico.
Queste iniziative del Circolo Einaudi si propongono di mettere in evidenza la grande necessità di adottare il principio della separazione tra Stato e religioni nelle istituzioni pubbliche, che è il solo in grado di affrontare nel reciproco rispetto i problemi della convivenza tra cittadini diversi, costituendo così l'argine al dilagare dei fondamentalismi che ci minacciano.
mercoledì 17 settembre 2014
AI MEZZI D'INFORMAZIONE : Nel ricordo del 20 Settembre 1870 una riflessione su quanto sia attuale la necessità di Laicità, a difesa della libertà di tutti, religioni comprese.Iniziative a Livorno.
Il Circolo Culturale Luigi Einaudi ha organizzato questo sabato 20 settembre due manifestazioni per celebrare la ricorrenza dell'anniversario della presa di Porta Pia da parte dello Stato Italiano nel 1870 e per sottolinearne soprattutto il metodo di convivenza centrato sulle scelte dei cittadini, oggi ancor più decisivo per il futuro della città.
In tarda mattinata, alle 12.00 , verrà apposta una corona alla targa di Piazza XX Settembre che prese questo nome in luogo del precedente Piazza San Benedetto, un decennio dopo Porta Pia, all'epoca del Sindaco livornese Dario Cassuto.
A metà pomeriggio, alle ore 17.30, nella sala di Scali Finocchietti 4 (ex Circoscrizione 2), vi sarà una conferenza sul tema " Alla radice della libera convivenza civile" tenuta dal dr. Roberto Caluri, introdotta dal Presidente del Circolo Riccardo Voliani, che coordinerà anche i successivi interventi del pubblico.
Queste iniziative del Circolo Einaudi si propongono di mettere in evidenza la grande necessità di adottare il principio della separazione tra Stato e religioni nelle istituzioni pubbliche, che è il solo in grado di affrontare nel reciproco rispetto i problemi della convivenza tra cittadini diversi, costituendo così l'argine al dilagare dei fondamentalismi che ci minacciano.


