venerdì 23 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
Il Comune emana un'ordinanza in forte odor di gabella (e le associazioni di categoria sarebbero d'accordo)...
Facendosi quasi scudo del consenso delle associazioni di categoria,il Comune annuncia una nuova regolamentazione per l'accesso degli autocarri (ovvero mezzi da lavoro che spesso sono furgoncini) nelle zone ZTL e ZSC.
L'intento e' nobile,ovvero la "riqualificazione del centro urbano tesa a migliorare la qualità ambientale e la vivibilità" : in diversi pero' potranno evitare di contribuire al bene comune semplicemente pagando quella che ha odor di gabella,ovvero la somma di 58,00 € entro giugno.
Insomma, giusto il tempo di terminare la campagna tagliandi auto,in scadenza a fine mese,e via verso la nuova frontiera degli autocarri con nuovi introiti che certo non faranno male alle casse comunali.
Qualche chiarimento pare pero' necessario, perche' quanto pubblicato dall'Amministrazione sul proprio sito dei dubbi li lascia.
Ad esempio,tutto pare impostato al rifornimento di merci a negozi ed attivita' varie, ma viceversa cosa si prevede per chi necessiti di usare,ad esempio,dei furgoni per acquistare e ritirare merci da quei punti vendita?
E cosa fare con le legittime attivita' che pero' non rientrano nelle tipologie previste dall'ordinanza?
Si pensa forse che lo schizzofrenico mercato,specialmente in tempi di crisi,possa essere ingabbiato nelle fasce orarie previste?
Tanto valeva allora,in ossequio alle esigenze di cassa,estendere a tutte le attivita' l'esonero previo obolo,invece di addentrarsi in distinguo forieri di confusione.
Almeno e' questo cio' che per ora appare....
Liberali Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com
L'intento e' nobile,ovvero la "riqualificazione del centro urbano tesa a migliorare la qualità ambientale e la vivibilità" : in diversi pero' potranno evitare di contribuire al bene comune semplicemente pagando quella che ha odor di gabella,ovvero la somma di 58,00 € entro giugno.
Insomma, giusto il tempo di terminare la campagna tagliandi auto,in scadenza a fine mese,e via verso la nuova frontiera degli autocarri con nuovi introiti che certo non faranno male alle casse comunali.
Qualche chiarimento pare pero' necessario, perche' quanto pubblicato dall'Amministrazione sul proprio sito dei dubbi li lascia.
Ad esempio,tutto pare impostato al rifornimento di merci a negozi ed attivita' varie, ma viceversa cosa si prevede per chi necessiti di usare,ad esempio,dei furgoni per acquistare e ritirare merci da quei punti vendita?
E cosa fare con le legittime attivita' che pero' non rientrano nelle tipologie previste dall'ordinanza?
Si pensa forse che lo schizzofrenico mercato,specialmente in tempi di crisi,possa essere ingabbiato nelle fasce orarie previste?
Tanto valeva allora,in ossequio alle esigenze di cassa,estendere a tutte le attivita' l'esonero previo obolo,invece di addentrarsi in distinguo forieri di confusione.
Almeno e' questo cio' che per ora appare....
Liberali Livorno
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domenica 19 febbraio 2012
Celentano a S.Remo,una doppia presa in giro.
I soldi dei cittadini per lo sfogo logorroico e presuntuoso di un "santone" autonominatosi tale e. per l'enorme pubblicita' ad Avvenire e Famiglia Cristiana.
Di questo si dovrebbe parlare.
Di questo si dovrebbe parlare.
Gadi Polacco
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venerdì 10 febbraio 2012
LIVORNO NEL PANTANO POLITICO : E' NECESSARIA UNA CONCRETA PROPOSTA ALTERNATIVA AI POLVERONI SENZA COSTRUTTO
A Livorno, negli ultimi tempi, il dibattito politico è molto acceso ma improduttivo. Non perché, come si dice, vi sia troppa conflittualità (per i liberali il conflitto democratico è il motore della convivenza tra i diversi punti di vista). Perché il conflitto non è sulle idee e sui progetti, è a proposito di pregiudizi ideologici e piccoli calcoli personali di bottega, senza collegamento con i problemi reali della città.
Nella maggioranza, si letica praticamente su ogni cosa tra chi concepisce l'amministrare quale gestione del potere a piacimento senza rispetto del programma elettorale, per omissioni o per aggiunte, e quelli che vorrebbero almeno rispettare il programma ma non sanno staccare la spina ad un gruppo dirigente compiaciuto di pavoneggiarsi. Nella (cosiddetta) opposizione, si letica accesamente sulle persone senza richiamare un solo argomento di programma livornese, tra chi vuole conquistare il bastone del comando come investimento sulla propria carriera futura e chi contesta ai primi posizioni ideologiche indecenti, cui peraltro era stato ben lieto di affidarsi elettoralmente.
Oramai a poco più di due anni dal cambio di Sindaco, la città non dispone di alcun progetto che induca lo sviluppo indispensabile per evitare almeno il progressivo declino. E' urgente che chi ha idee sul cosa fare e voglia di farlo, cominci apertamente a discutere per scegliere una proposta di alternativa concreta ai polveroni senza costrutto.
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Federazione dei Liberali - Livorno
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lunedì 6 febbraio 2012
REGISTRAZIONE DEL DIBATTITO,SVOLTOSI A PISA, SU "SEPARAZIONE STRATO E RELIGIONI", PRENDENDO LO SPUNTO DAL LIBRO "LO SGUARDO LUNGO", DI RAFFAELLO MORELLI
Venerdì 3 febbraio 2012 si è tenuto all'Università di Pisa, Palazzo de La Sapienza,presente l'autore Raffaello Morelli , un incontro organizzato dall'Editore ETS su:
Separazione Stato e religioni
prendendo lo spunto dal libro "Lo sguardo lungo".
Interventi di :
Interventi di :
-
Mario Montorzi ,docente di Storia del diritto medioevale all'Università di Pisa
-
Gianmario Cazzaniga , docente di Filosofia Morale, Università degli Studi di Pisa
-
Raimondo Cubeddu, ordinario di filosofia politica all'Università di Pisa
-
Bruno Di Porto, docente di Storia del Giornalismo e Storia Contemporanea all'Università di Pisa
Potete ascoltare l'audio dell'incontro trasmesso da Radio Radicale al seguente indirizzo:
venerdì 3 febbraio 2012
L'EUROPA INVITA AD ADOTTARE IL TESTAMENTO BIOLOGICO : L'OCCASIONE PERSA DEL COMUNE DI LIVORNO
Sì al testamento biologico, informano le agenzie di stampa (il testo è ripreso da Italialaica) ma un fermo no all'eutanasia e al suicidio assistito. Questo il concetto chiave contenuto nella risoluzione votata dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa,a fine gennaio, in cui si chiede ai governi dei 47 Stati membri di emanare leggi che permettano ai loro cittadini di esprimere la propria volontà sui trattamenti e le cure che desiderano ricevere in caso che nel momento in cui i medici debbano prendere una decisione non siano più in grado di indicare cosa desiderano. Nel documento arrivato in aula mancava qualsiasi riferimento all'eutanasia o al suicidio assistito, ma un certo numero di parlamentari, tra cui gli italiani Luca Volontè (Udc) e Renato Farina (Pdl) hanno insistito per avere una sorta di clausola che specificasse che la risoluzione non trattava queste due questioni e che «l'eutanasia, intesa come l'uccisione volontaria o per omissione di un essere umano dipendente per il suo supposto beneficio dovrebbe essere sempre proibita».
Nella risoluzione viene anche chiesto agli Stati che non lo hanno ancora fatto, come l'Italia, di ratificare e attuare in ogni sua parte la Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, conosciuta anche come Convenzione di Oviedo. L'Assemblea stila una lista di principi e di misure concrete che gli Stati devono seguire nel regolamentare il testamento biologico, come quella di evitare moduli complicati o oneri troppo alti in modo da assicurare che tutti possano accedere al testamento biologico.
Il nostro Comune avrebbe potuto da tempo rivelarsi "virtuoso" ,almeno su questo fronte,ed invece dopo roboanti annunci e lunghi silenzi,ha partorito un piccolo accrocco che non è ne carne ne pesce mentre altri Comuni,anche tra quelli a noi vicini,hanno proceduto invece coerentemente e speditamente.
Insomma, un'altra occasione persa.
--
Federazione dei Liberali - Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com
Nella risoluzione viene anche chiesto agli Stati che non lo hanno ancora fatto, come l'Italia, di ratificare e attuare in ogni sua parte la Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, conosciuta anche come Convenzione di Oviedo. L'Assemblea stila una lista di principi e di misure concrete che gli Stati devono seguire nel regolamentare il testamento biologico, come quella di evitare moduli complicati o oneri troppo alti in modo da assicurare che tutti possano accedere al testamento biologico.
Il nostro Comune avrebbe potuto da tempo rivelarsi "virtuoso" ,almeno su questo fronte,ed invece dopo roboanti annunci e lunghi silenzi,ha partorito un piccolo accrocco che non è ne carne ne pesce mentre altri Comuni,anche tra quelli a noi vicini,hanno proceduto invece coerentemente e speditamente.
Insomma, un'altra occasione persa.
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Federazione dei Liberali - Livorno
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martedì 10 gennaio 2012
Diretta incontro su Stato e religioni. Mercoledi 11 gennaio 2012
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