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giovedì 23 febbraio 2017

E' giusto che lo Stato rispetti la legge 194



Il provvedimento dell'Ospedale S. Camillo, condiviso dalla Regione Lazio, per assumere medici non obiettori, è il primo ad affrontare un problema non rinviabile. Cioè la diffusissima pratica degli antiabortisti di ostacolare la scelta delle donne di interrompere la propria gravidanza mediante il far sì che le strutture sanitarie pubbliche non siano in grado di effettuarla, nonostante la legge 194/78 preveda che siano tenute a farla.

E' una questione centrale nella convivenza. Che gli antiabortisti cattolici, guidati dall'Ufficio Salute della Conferenza Episcopale, affermino che il San Camillo snatura la 194, è un legittimo manifestare una convinzione religiosa. Che il Ministro competente finga di non capire il problema e discetti se la 194 preveda lo specifico tipo di selezione del personale senza preoccuparsi di come risolvere il fatto che la Regione Lazio non era in grado di assicurare l'interruzione di gravidanza a tutte le richiedenti, è cosa inaccettabile sotto il profilo del corretto funzionamento di strutture istituzionali che vogliano imperniarsi sul cittadino.

La legge sull'ivg è una tipica legge che da alle donne una facoltà di scelta. Appunto per questo gli enti ospedalieri e le case di cura sono tenuti ad assicurare che presso di loro l'ivg possa essere  praticata. La Ministra Lorenzin non rispetta la normativa vigente quando, invece di interessarsi delle necessità sanitarie nel Lazio, va fuori tema affermando che l'obiezione di coscienza è un diritto dei singoli medici e che il S.Camillo discrimina. Esattamente la tesi degli antiabortisti per eludere il compito delle strutture pubbliche. L'affermazione della Ministra è la tipica idea illiberale di chi evoca diritti individuali  per impedire che lo Stato (i  singoli medici non c'entrano) eserciti la sua funzione pubblica di garantire i diritti di convivenza tra cittadini diversi. I liberali approvano che lo Stato eserciti i suoi compiti prescindendo da  tesi autoritarie di natura ideologica o religiosa.

 


venerdì 17 febbraio 2017

"Il sistema concordatario ingabbia il cittadino" , di Raffaello Morelli












E' possibile leggere , al seguente link, il testo della conferenza  tenuta da Raffaello Morelli ,

a cavallo delle due date-anniversario che ricordano i Patti Lateranensi 1929 e il Concordato 1984,

sul tema

" Il sistema concordatario ingabbia il cittadino "


giovedì 26 gennaio 2017

Vaccinazioni : il Sindaco non tenti di cavalcare paure irrazionali e passatiste

La scelta della Giunta Regionale Toscana di proporre al Consiglio una legge per fare  dell'essere vaccinati un requisito obbligatorio per l'iscrizione a nidi e materne, è una scelta corretta nell'ambito delle sue competenze costituzionali. Definendo questa scelta "una forzatura insopportabile"  il Sindaco Nogarin tenta di cavalcare le paure irrazionali e passatiste di quelle famiglie che non si fidano dei vaccini perché non darebbero sicurezza assoluta e che perciò rifiutano le risultanze mediche sperimentali pur tese a far crescere mediante la vaccinazione il livello delle garanzie sanitarie nella convivenza.  Queste persone agitano irresponsabilmente la bandiera della loro libertà senza tener conto che nella convivenza il far praticare ai bambini stili di vita a rischio sanitario accresce in modo significativo i rischi  di tutti gli altri bambini.  La dichiarazione del Sindaco Nogarin non solo non corrisponde  ai suoi compiti di responsabile della salute a Livorno, ma lo schiera tra i sostenitori di concezioni illiberali, che , invece di curarsi dei rapporti di convivenza,  ripetono  gli strilli di gruppi autoesaltati nei riti della purezza organica da preservare dalle cure mediche frutto dalla pratica della vita.

Liberali Livorno



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Federazione dei Liberali - Livorno
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lunedì 9 gennaio 2017

Attentato a Gerusalemme e festeggiamenti a Gaza : il silenzio del Comune di Livorno

Da Liberali non pensiamo che gli Enti Locali debbano occuparsi di politica estera ma visto che al Comune di Livorno,non da oggi, questa velleità sembra aver radici (ricordiamo da ultimo il libro delle condoglianze per quel grande democratico che è stato Fidel Castro....), il silenzio circa l'attentato di Gerusalemme (un palestinese  ha ucciso quattro israeliani peraltro con modalità che ci rimandano al terrorismo che ormai viviamo anche in Europa) parallelamente ai festeggiamenti a Gaza ci pare deprecabile.
Ricordiamo,ulteriormente, che il nostro Comune ha votato, nel corso del presente mandato,una delibera nella quale si impegnava a "rinverdire" l'antico gemellaggio con la città israeliana di Bat Yam (ma niente si è visto) e apriva l'iter,nonostante la dittatura vigente di Hamas nell'area, per un qualcosa di analogo con Gaza.
Per carità, i gemellaggi ci appaiono ormai cosa del passato, strumenti da dopoguerra europeo e "cortina di ferro" serviti più per mandare in giro delegazioni che altro, ma visto che ci sono richiederebbero atti coerenti (il primo dei quali consisterebbe nell'annullarli tutti).
Nel caso specifico l'atto coerente sarebbe stato quello di condannare  senza remore l'attentato e deprecare gli squallidi festeggiamenti messi in scena a Gaza per mano di Hamas.
Sarebbe.....

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mercoledì 21 dicembre 2016

lunedì 5 dicembre 2016

Un NO costituzionale che non autorizza scorciatoie







I liberali sono molto lieti che i cittadini italiani abbiano partecipato in grande numero al voto referendario ed abbiano espresso la chiara volontà di voler riappropriarsi della sovranità che la proposta di riforma Renzi Boschi voleva ridurre stabilmente.
Questo giudizio assai positivo dei liberali sull'esito del referendum non consente peraltro di attribuire a quest'esito un significato che non ha e non può avere. E' invalicabile la differenza costituzionale tra il referendum (che attiene solo a un quesito relativo ad una legge votata in parlamento) e le elezioni politiche (che consentono attraverso il voto sulle liste di formare la rappresentanza parlamentare dei cittadini). Pertanto è inaccettabile far derivare dal NO la scelta di governi tecnici, dei M5S, della Lega o di altre cose analoghe. Per riportare il cittadino al centro della politica è indispensabile costruirla confrontandosi sui problemi reali. Del resto, il fatto che Renzi abbia aperto un'altra crisi extraparlamentare, non esclude affatto il rinvio al Parlamento, dove il PD e Renzi hanno ancora la maggioranza e dovranno dire cosa sono disposti a fare insieme agli altri (e non attraverso gli strappi per loro finora abituali). La scorciatoia dell'agitare bandiere senza preoccuparsi di definire le cose da fare aavvero, non è utile alla libera convivenza.

lunedì 28 novembre 2016

Comune di Livorno e registro condoglianze per il dittatore Castro : al ridicolo non c'è mai fine...

Il Comune di Livorno ha comunicato di aver istituito un "registro delle condoglianze per la morte del Comandante Fidel Alejandro Castro Ruz.".
Se non si trattasse di un dittatore protagonista di tragici decenni della storia recente l'iniziativa sarebbe anche simpatica.
Purtroppo però è, ci sia permesso il gioco di parole, tristemente ridicola.
Il vezzo di occuparsi dei fatti del mondo, occorre dirlo sinceramente, pare essere un complesso assai diffuso,non da oggi, negli enti locali che si sentono evidentemente "grandi" occupandosi di politica estera.
A Livorno, infatti, si ricorda ancora quella Circoscrizione che dalla sede di Corso Amedeo ebbe a "intimare", con nulli risultati,alla Tatcher il ritiro dalle Isole Falkland o Malvinas che dir si voglia.
Oggi si replica, sulla scia di iniziative che sembrano anche indirizzate a distrarre, seppur anche per poco, l'opinione pubblica dai grandi problemi della città dinanzi ai quali anche l'Amministrazione corrente arranca.

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