venerdì 17 luglio 2015
ICI E SENTENZA CASSAZIONE SU CAUSA TRA COMUNE DI LIVORNO E ISTITUTO S.SPIRITO
giovedì 23 aprile 2015
Le polemiche sui migranti. Di Raffaello Morelli (Il Tirreno, 22 aprile 2015)
Da lungo tempo incombe il problema dell'afflusso verso le coste italiane di decine di migliaia di persone provenienti dal Mediterraneo. Fino ad oggi è stato affrontato con il parametro abituale delle crisi internazionali, il soccorso ai profughi e ai rifugiati. In pratica si sono compiuti atti tali da consentire il rispetto dei diritti umani di quelle persone. Oggi, tale afflusso ha assunto dimensioni tali (la procura di Palermo ha dichiarato che un altro milione di migranti è già pronto a sbarcare in Italia) da rendere del tutto inadeguato l'approccio seguito fino ad oggi.
Quelle dimensioni e il loro prevedibile persistere per ancora lungo tempo sono il sintomo di una malattia politica grave. Che richiede un tipo di cure nuove , complicato, in sostanza da inventare attraverso la collaborazione internazionale, su cui far confluire risorse epocali. Di conseguenza, è perfino patetico continuare a lamentarsi perché l'Italia non è abbastanza sostenuta dall'Europa. Non ci si rende conto che il sostegno è molto cauto proprio perché in Europa molti colgono la strutturale non adeguatezza di come ora ci si muove.
Perciò, reagire polemizzando con il razzismo contro i migranti, finisce per eludere la sostanza del problema in ballo e lo aggrava. Lanciare tali anatemi e ricorrere alla protesta morale per il non rispetto dei diritti umani in Africa o in Medio Oriente, non permette in alcun modo di trattare i concreti problemi immani della distanza tra la qualità della vita in Europa e quella di certi paesi dilaniati da scontri di potere e dalla scarsa (se non quasi assente) disponibilità di risorse quotidiane per gli abitanti. Tali problemi non si possono trattare con forme ideologiche o religiose di illusoria salvezza utopica. Dovremmo averne chiara consapevolezza proprio noi paesi più evoluti. Oltretutto, per evitare, con il ricorso all'emotività per trattare questi immani problemi, il sorgere di nostri conflitti interni e magari il favorire interessi di certe associazioni di accoglienza. Nell'emergenza che si sta profilando, non è una soluzione praticabile accogliere senza limiti e condizioni i migranti. Le miserie del mondo non si affrontano con l'indignazione senza progetto e senza risorse. Questo non è indifferenza ma il responsabile realismo che, per costruire un convivere migliore, non punta sull'illusione.
www.liberalivorno.blogspot.com
giovedì 19 marzo 2015
"Fosse stata razzista, Livorno non sarebbe esistita" : ottimo, ma contraddittorio con la delibera del Comune che parla di "cittadini tolleranti,MULTIRAZZIALI e multi religiosi"...
"Fosse stata razzista, Livorno non sarebbe esistita"
lunedì 9 marzo 2015
Apprezzando l'apertura al dialogo della Presidentessa Cepparello, alcune note perplesse circa la risposta ricevuta sul Gemellaggio Livorno-Gaza
--
venerdì 6 marzo 2015
Gemellaggio Livorno - Gaza. La risposta ai Liberali della Presidente del Consiglio Comunale,Giovanna Cepparello.
"rispetto alla richiesta che Lei mi rivolge (subordinare l'entrata in vigore del gemellaggio con Gaza al profilarsi di un interlocutore non macchiato dal terrorismo e quindi accettato dal nostro paese), mi sento di tranquillizzarLa: il gemellaggio seguirà un preciso iter, previsto dall'attuale normativa, che richiede l'autorizzazione da parte del Ministero degli Affari Esteri. Proprio al MAE, infatti, Il Comune dovrà presentare nelle prossime settimane un dettagliato programma, specificando anche i referenti presso la Municipalità di Gaza City. Questo passaggio garantisce, com' è giusto che sia, che l'azione istituzionale del Comune avvenga nel pieno rispetto della legalità.
Cordialmente,
Giovanna Cepparello"
Con i nostri saluti,
Liberali Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com