mercoledì 4 marzo 2015
Gemellaggio Livorno - Gaza : aggiornamento alla luce della risoluzione parlamentare sulla Palestina
mercoledì 18 febbraio 2015
Gemellaggio Livorno - Gaza. Riflessioni e una proposta.
liberalivorno@gmail.com
Livorno, 16 febbraio 2015
Egregia Dott.sa Cepparello,
come Liberali livornesi Le rivolgiamo questa lettera aperta per richiamare la Sua attenzione di Presidentessa sulle conseguenze negative che avrà per la città di Livorno la mozione concernente il "Gemellaggio con la città di Gaza" presentata dai consiglieri Esposito (M5S) e Bruciati (BL) ed approvata dal Consiglio Comunale dello scorso 11 febbraio 2015. Questo è stato il nostro giudizio immediato, ma nei pochi giorni trascorsi la questione si è assai aggravata sotto il profilo di immagine e credibilità livornesi.
In effetti la delibera ha già di per sé almeno quattro punti critici enormi,
1) Gaza è amministrata dittatorialmente con estrema durezza da Hamas ( le elezioni, seppur discusse, sono di nove anni fa e furono seguite dall'estromissione delle altre componenti) , e quindi sono i palestinesi stessi ad essere sottoposti allo sprezzo dei più basilari diritti civili (democratici,civili,religiosi) e alla pratica della sommaria pena capitale;
2) Hamas è ufficialmente un gruppo terroristico per l'Unione Europea – e per l'Italia che ne è parte – e solo mentendo consapevolmente si può affermare che. con il gemellaggio, Livorno non si contaminerà con questa entità del terrore;
3) lo statuto di Hamas non riconosce il diritto all'esistenza d'Israel stato democratico (con il quale l'Italia ha piene relazioni diplomatiche) e contiene passaggi antisemiti in netto contrasto con quanto storicamente si vanta a Livorno, in tema di "tolleranza" e convivenza nel reciproco rispetto tra gli eredi delle varie "nazioni" fondatrici;
4) votare un testo che prevede gemellaggio con la popolazione di Gaza piuttosto che con la città di Gaza come richiesto dalle norme giuridiche (e infatti lo storico gemellaggio con Bat Yam è con la città e non con la popolazione) è un puro imbroglio linguistico almeno del tutto ipocrita.
Del resto, il giudizio negativo sulla delibera 11 febbraio non è stato solo di noi liberali, ma anche della rete e da parte di voci interne a M5S e PD che, con nomi e cognomi, si dicono sconcertate per l'approvazione. Comunque sia, questi giudizi hanno avuto negli ultimi giorni due preoccupanti conferme. L'agenzia palestinese Ma'an da notizia in dettaglio della lotta di potere, a suon di attentati e sparatorie, in corso a Gaza tra i dominanti di Hamas e i "fratelli" di Fatah, che non accettano di soccombere ai dettami da Hamas nella striscia. E poi, nelle ultime ore, direttamente da Gaza, i fratelli gemellati di Hamas hanno ammonito l'Italia e minacciato che un intervento in Libia sarebbe considerato una "crociata" e avrebbe conseguenze.
Stando così le cose, ci appelliamo a Lei, signora Presidentessa, perché voglia proporre al Consiglio di assumere una nuova posizione che eviti imbarazzi alla nostra città. La via di uscita che proponiamo è seguire un esempio israeliano del 2008. In effetti, dopo gli accordi di Oslo del 1993, il Comune di Tel Aviv stipulò un gemellaggio con Gaza ma nel 2008, dinanzi all'evidente affermarsi dell'occupazione di Gaza da parte di Hamas e della sua natura prettamente terroristica, ostile e antisemita, il Consiglio Comunale di Tel Aviv non deliberò di cancellare il gemellaggio bensì di congelarlo sino a tempi migliori, ovvero quando potrà esservi un interlocutore accettabile e disponibile.
Noi liberali auspichiamo che Lei, signora Presidentessa, voglia proporre di seguire la medesima via per separare il popolo di Gaza dai propri aguzzini di Hamas, mantenendo l'indirizzo votato il 11 febbraio ma adeguandolo con una nuova deilbera alla realtà effettiva dei territori palestinesi e dei rapporti internazionali dell'Italia.
Con i migliori saluti
p. Liberali Livorno
Riccardo Volian
www.liberalivorno.blogspot.com
domenica 15 febbraio 2015
LIVORNO : L'AVVIO DEI CAMBIAMENTI SUL SOCIALE E SULLE FARMACIE
Ciò mostrava una mentalità vetero statalista che distorce il significato di sussidiarietà e terzo settore, concependoli solo come costoso surrogato scelto dal potere per tessere i suoi legami e imporsi ai cittadini (a cominciare dai più deboli). L'attuale Amministrazione, insediata dal rifiuto dei metodi assistenziali ed inefficaci messi in atto per anni, ha voluto giustamente dare un segno di forte discontinuità, che, seppure con alcune precisazioni ancora da fare, percorre la giusta strada. Ne è la riprova la reazione del PD, il quale, sognando la dissolta egemonia, cerca di chiamare a raccolta tutti gli altri candidati sindaci per fare un giro nel mondo associativo, nonostante che in larga parte quei candidati si fossero schierati proprio contro la concezione proprietaria del PD riguardo l'associazionismo.
Anche in materia di gestione delle farmacie, l'Amministrazione M5S ha voluto dare un segno di forte discontinuità indicando di voler far ricuperare alla gestione la redditività che c'era (seppure bassa) e che è stata affossata negli anni più recenti dalla gestione disarticolata ed inefficiente di amministratori indicati dalla partitocrazia consociativa. In questo caso, tuttavia, la gestione è già in mano al Comune, anche se non ancora diretta. Quindi l'operatività non può fermarsi agli intenti e divenire immediatamente concreta. Il consigliere Cannito ha richiamato l'esigenza di eliminare le retribuzioni contrattate un dipendente alla volta, di rifare la pianta organica, ridisegnare il rapporto con l'ASL e il centro di prenotazioni, di restituire la professionalità ai farmacisti, di rivoluzionare i sistemi di approvvigionamento e magazzino, di reintrodurre la produttività anche premiandola. Il fine è introdurre nella gestione delle farmacie una mano manageriale, dal momento che sarebbe antisociale mantenere una direzione politica che non consenta all'azienda farmacie comunali il normale utile di gestione prodotto da ogni farmacia di privati.
Nel complesso pare evidente che faticosamente stia emergendo l'intento rinnovatore dell'Amministrazione Nogarin, che peraltro resta invischiata nella mancanza di un suo definito progetto originario e dalla mancanza di un adeguato appoggio da parte delle strutture amministrative formatesi in epoche precedenti ed affezionale a quel ricordo (quella seconda mancanza che viene poco percepita, al punto da premiare nelle norme di concorso interno il gruppo dirigente al quale si assegna la parte del leone sia nei premi che nelle valutazioni concorsuali delle altre categorie di dipendenti).
Liberali Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com
mercoledì 11 febbraio 2015
GEMELLAGGIO CON GAZA (OVVERO HAMAS) : TANTO TUONO' CHE PIOVVE, TRA CERCHIOBOTTISMO, ARRAMPICATE SUGLI SPECCHI, IMBARAZZI, SILENZI ,ASSENZE E QUALCHE STRAFALCIONE.
riconosciuto come terroristico anche dall'UE) è passata. Lo spettacolo
reso dal Consiglio Comunale è stato assai scarso : il trionfo del
cerchiobbotismo ( con l'ipocrita riproposizione di una mozione parallela
sul gemellaggio con Bat Yam che però data luglio 1961....!...) , palesi
imbarazzi, imbarazzati silenzi e utili assenze, senza farsi mancare
anche qualche strafalcione.
Il prezzo ideologico è stato quindi pagato, con tanto di ormai trite e
ritrite riproposizioni di mantra antisraeliani "a prescindere", per
dirla alla Totò.
Il passaggio tragicomico lo si è avuto quando,in vari interventi,si è
ricordato che soldi però non ce ne sono (a parte vaghe promesse della
Giunta di recuperare qualcosa in qualche recondito angolino del
bilancio) ma,nonostante ciò, si è affermato che si supererà l'ostacolo
Hamas arrivando direttamente alla gente (esilarante)......
Comunque,seguendo quanto opportunamente detto dal Cons. Bruciati (ma
ovviamente lui si riferiva solo a Gaza), di persone al mondo che "se la
passano peggio" (di noi) ce ne sono purtroppo tantissime : pertanto è
lecito attendersi che il Comune di Livorno ora attiverà, con altrettanta
cerchiobottista par condicio, innumerevoli gemellaggi, partendo dalla
Russia e dall'Ucrania,passando dal Medio Oriente, sorvolando l'Africa e
non dimenticando l'Asia.
Circa il Genocidio Armeno, storia solo per chi vuole negarla,da anni la
Camera dei Deputati si è espressa e quindi sarebbe opportuno , piuttosto
che seguire rituali stanchi in Consiglio Comunale, attivarsi
direttamente e concretamente per far conoscere questa tragica pagina
della storia, coinvolgendo primariamente le scuole.
Ricordiamo però che ieri, appena ieri, era la giornata in ricordo di
un'altra tragedia, direttamente coinvolgenteci, le Foibe.
Gadi Polacco
giovedì 5 febbraio 2015
Raffaello Morelli sull'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica
Presidente della Federazione dei liberali italiani
martedì 30 dicembre 2014
Livorno....2015
giovedì 4 dicembre 2014
LIVORNO DELLE DIVERSITA' - PRESENTAZIONE L'8 DICEMBRE 2014 - INVITO
Sarà l'occasione per aprire a tutti il nostro sito definitivo www.livornodellediversita.
Riguardo all'essere promotore,alcuni di voi già lo sono,, si ricorda che chi altro vorrà divenirlo in quanto condivide la proposta di Livorno delle diversità, potrà farlo con semplice richiesta fino a prima della conferenza (in pratica fino a domenica sera) e poi, secondo quanto stabilito, in automatico esisterà solo l'adesione alla proposta attraverso i due bottoni sul sito.
Speriamo di vedervi e che tanti di voi aderiscano a questa iniziativa.
Un cordiale saluto,
I promotori
N.B. L'iniziativa è apartitica e non legata ad alcuna associazione. Vi fanno già parte esponenti di diverse idee politiche, religiose e non credenti.
LA DICHIARAZIONE DI BASE
“Noi, cittadini livornesi, auspichiamo il risveglio della nostra città dal sonno del conformismo della propria comunità che nel tempo ha reso sterile il suo convivere. Il risveglio può derivare solo dal rifondare la convivenza basandola sul riconoscere e sul rispettare la diversità individuale di chi si trova a viverci in via stabile o temporanea. Questo, in sostanza, fu l’indirizzo seguito, nelle condizioni dell’epoca, durante i primi secoli dopo la fondazione; oggi è l’ora di affidarvisi di nuovo per aprire le porte al futuro.
A tal fine, vogliamo impegnarci a costruire un luogo e un manufatto simbolici, che, su terreno demaniale in riva al mare, costituiscano un richiamo costante al senso profondo della diversità quale condizione di vita per l’accogliere e per l’intessere relazioni a Livorno. Vale a dire la caratteristica peculiare di una città imperniata su un porto internazionale e insieme capace di interagire al suo interno e verso l’esterno, a cominciare dall’area circostante.
Riscoprire la diversità individuale, è connesso strettamente alla laicità istituzionale. Fondandosi sul separare la gestione pubblicadella convivenza civile dalle suggestioni rigide ispirate da un qualche credo (magari anche privilegiato), la laicità istituzionale è storicamente il solo metodo in grado di garantire la completa libertà di espressione di ognuno – dunque anche quella, volendolo, di manifestare ed organizzare il proprio credo – , la piena uguaglianza dei cittadini nei diritti, il miglior clima per tessere le relazioni interpersonali nel rispetto degli altri credenti e non credenti. Tutto ciò è indispensabile per affrontare nel tempo i continui cambiamenti del convivere, producendo così nella realtà sempre nuove condizioni di vita ottimali.
Invitiamo chiunque condivida questa iniziativa – che riguarda soprattutto i livornesi ma non solo – a fornire l’apporto che ritiene congeniale. Ogni tipo di apporto è utile per svolgere, insieme tra diversi, le numerose attività occorrenti per definire in dettaglio il luogo e il manufatto simbolici e per realizzarli appena possibile”.