giovedì 19 marzo 2015
"Fosse stata razzista, Livorno non sarebbe esistita" : ottimo, ma contraddittorio con la delibera del Comune che parla di "cittadini tolleranti,MULTIRAZZIALI e multi religiosi"...
"Fosse stata razzista, Livorno non sarebbe esistita"
lunedì 9 marzo 2015
Apprezzando l'apertura al dialogo della Presidentessa Cepparello, alcune note perplesse circa la risposta ricevuta sul Gemellaggio Livorno-Gaza
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venerdì 6 marzo 2015
Gemellaggio Livorno - Gaza. La risposta ai Liberali della Presidente del Consiglio Comunale,Giovanna Cepparello.
"rispetto alla richiesta che Lei mi rivolge (subordinare l'entrata in vigore del gemellaggio con Gaza al profilarsi di un interlocutore non macchiato dal terrorismo e quindi accettato dal nostro paese), mi sento di tranquillizzarLa: il gemellaggio seguirà un preciso iter, previsto dall'attuale normativa, che richiede l'autorizzazione da parte del Ministero degli Affari Esteri. Proprio al MAE, infatti, Il Comune dovrà presentare nelle prossime settimane un dettagliato programma, specificando anche i referenti presso la Municipalità di Gaza City. Questo passaggio garantisce, com' è giusto che sia, che l'azione istituzionale del Comune avvenga nel pieno rispetto della legalità.
Cordialmente,
Giovanna Cepparello"
Con i nostri saluti,
Liberali Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com
mercoledì 4 marzo 2015
Gemellaggio Livorno - Gaza : aggiornamento alla luce della risoluzione parlamentare sulla Palestina
mercoledì 18 febbraio 2015
Gemellaggio Livorno - Gaza. Riflessioni e una proposta.
liberalivorno@gmail.com
Livorno, 16 febbraio 2015
Egregia Dott.sa Cepparello,
come Liberali livornesi Le rivolgiamo questa lettera aperta per richiamare la Sua attenzione di Presidentessa sulle conseguenze negative che avrà per la città di Livorno la mozione concernente il "Gemellaggio con la città di Gaza" presentata dai consiglieri Esposito (M5S) e Bruciati (BL) ed approvata dal Consiglio Comunale dello scorso 11 febbraio 2015. Questo è stato il nostro giudizio immediato, ma nei pochi giorni trascorsi la questione si è assai aggravata sotto il profilo di immagine e credibilità livornesi.
In effetti la delibera ha già di per sé almeno quattro punti critici enormi,
1) Gaza è amministrata dittatorialmente con estrema durezza da Hamas ( le elezioni, seppur discusse, sono di nove anni fa e furono seguite dall'estromissione delle altre componenti) , e quindi sono i palestinesi stessi ad essere sottoposti allo sprezzo dei più basilari diritti civili (democratici,civili,religiosi) e alla pratica della sommaria pena capitale;
2) Hamas è ufficialmente un gruppo terroristico per l'Unione Europea – e per l'Italia che ne è parte – e solo mentendo consapevolmente si può affermare che. con il gemellaggio, Livorno non si contaminerà con questa entità del terrore;
3) lo statuto di Hamas non riconosce il diritto all'esistenza d'Israel stato democratico (con il quale l'Italia ha piene relazioni diplomatiche) e contiene passaggi antisemiti in netto contrasto con quanto storicamente si vanta a Livorno, in tema di "tolleranza" e convivenza nel reciproco rispetto tra gli eredi delle varie "nazioni" fondatrici;
4) votare un testo che prevede gemellaggio con la popolazione di Gaza piuttosto che con la città di Gaza come richiesto dalle norme giuridiche (e infatti lo storico gemellaggio con Bat Yam è con la città e non con la popolazione) è un puro imbroglio linguistico almeno del tutto ipocrita.
Del resto, il giudizio negativo sulla delibera 11 febbraio non è stato solo di noi liberali, ma anche della rete e da parte di voci interne a M5S e PD che, con nomi e cognomi, si dicono sconcertate per l'approvazione. Comunque sia, questi giudizi hanno avuto negli ultimi giorni due preoccupanti conferme. L'agenzia palestinese Ma'an da notizia in dettaglio della lotta di potere, a suon di attentati e sparatorie, in corso a Gaza tra i dominanti di Hamas e i "fratelli" di Fatah, che non accettano di soccombere ai dettami da Hamas nella striscia. E poi, nelle ultime ore, direttamente da Gaza, i fratelli gemellati di Hamas hanno ammonito l'Italia e minacciato che un intervento in Libia sarebbe considerato una "crociata" e avrebbe conseguenze.
Stando così le cose, ci appelliamo a Lei, signora Presidentessa, perché voglia proporre al Consiglio di assumere una nuova posizione che eviti imbarazzi alla nostra città. La via di uscita che proponiamo è seguire un esempio israeliano del 2008. In effetti, dopo gli accordi di Oslo del 1993, il Comune di Tel Aviv stipulò un gemellaggio con Gaza ma nel 2008, dinanzi all'evidente affermarsi dell'occupazione di Gaza da parte di Hamas e della sua natura prettamente terroristica, ostile e antisemita, il Consiglio Comunale di Tel Aviv non deliberò di cancellare il gemellaggio bensì di congelarlo sino a tempi migliori, ovvero quando potrà esservi un interlocutore accettabile e disponibile.
Noi liberali auspichiamo che Lei, signora Presidentessa, voglia proporre di seguire la medesima via per separare il popolo di Gaza dai propri aguzzini di Hamas, mantenendo l'indirizzo votato il 11 febbraio ma adeguandolo con una nuova deilbera alla realtà effettiva dei territori palestinesi e dei rapporti internazionali dell'Italia.
Con i migliori saluti
p. Liberali Livorno
Riccardo Volian
www.liberalivorno.blogspot.com
domenica 15 febbraio 2015
LIVORNO : L'AVVIO DEI CAMBIAMENTI SUL SOCIALE E SULLE FARMACIE
Ciò mostrava una mentalità vetero statalista che distorce il significato di sussidiarietà e terzo settore, concependoli solo come costoso surrogato scelto dal potere per tessere i suoi legami e imporsi ai cittadini (a cominciare dai più deboli). L'attuale Amministrazione, insediata dal rifiuto dei metodi assistenziali ed inefficaci messi in atto per anni, ha voluto giustamente dare un segno di forte discontinuità, che, seppure con alcune precisazioni ancora da fare, percorre la giusta strada. Ne è la riprova la reazione del PD, il quale, sognando la dissolta egemonia, cerca di chiamare a raccolta tutti gli altri candidati sindaci per fare un giro nel mondo associativo, nonostante che in larga parte quei candidati si fossero schierati proprio contro la concezione proprietaria del PD riguardo l'associazionismo.
Anche in materia di gestione delle farmacie, l'Amministrazione M5S ha voluto dare un segno di forte discontinuità indicando di voler far ricuperare alla gestione la redditività che c'era (seppure bassa) e che è stata affossata negli anni più recenti dalla gestione disarticolata ed inefficiente di amministratori indicati dalla partitocrazia consociativa. In questo caso, tuttavia, la gestione è già in mano al Comune, anche se non ancora diretta. Quindi l'operatività non può fermarsi agli intenti e divenire immediatamente concreta. Il consigliere Cannito ha richiamato l'esigenza di eliminare le retribuzioni contrattate un dipendente alla volta, di rifare la pianta organica, ridisegnare il rapporto con l'ASL e il centro di prenotazioni, di restituire la professionalità ai farmacisti, di rivoluzionare i sistemi di approvvigionamento e magazzino, di reintrodurre la produttività anche premiandola. Il fine è introdurre nella gestione delle farmacie una mano manageriale, dal momento che sarebbe antisociale mantenere una direzione politica che non consenta all'azienda farmacie comunali il normale utile di gestione prodotto da ogni farmacia di privati.
Nel complesso pare evidente che faticosamente stia emergendo l'intento rinnovatore dell'Amministrazione Nogarin, che peraltro resta invischiata nella mancanza di un suo definito progetto originario e dalla mancanza di un adeguato appoggio da parte delle strutture amministrative formatesi in epoche precedenti ed affezionale a quel ricordo (quella seconda mancanza che viene poco percepita, al punto da premiare nelle norme di concorso interno il gruppo dirigente al quale si assegna la parte del leone sia nei premi che nelle valutazioni concorsuali delle altre categorie di dipendenti).
Liberali Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com