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Italia
Il nuovo anno 1433 per gli islamici ed il Muharram, la festa di Hanucchà
per gli ebrei ed il Natale per il mondo cristiano (con quello ortodosso
a seguire).
Probabilmente una ricerca più approfondita porterebbe alla luce altri
appuntamenti ma,come spesso accade pur essendo diversi i calendari in
uso nele tre religioni menzionate, dicembre è un mese alquanto
"interreligioso".
Ed allora, da laico che ha ben presente come la laicità (bene essenziale
per una moderna e democratica società) non solo non sia nemica del
sentimento religioso ma anzi lo tuteli nelle sue varie espressioni,in
autonomo e reciproco rispetto, lancio anche quest'anno un appello al
mondo dell'informazione ed anche del'intrattenimento affinchè si faccia
un passo avanti e,come ormai è ad esempio normale negli Stati Uniti, ci
si ricordi delle varie festività religiose di tanti i cittadini .
Auguri quindi per tutti, una diversità che è una ricchezza.
Cordiali saluti,
Gadi Polacco
Gadi Polacco
"Domenica sera, nella trasmissione Otto e mezzo di Porro e Telese, il coordinatore del PDL Ignazio La Russa ha affermato con enfasi che De Gasperi poteva permettersi di seguire la strada delle coalizioni politiche su scelte programmatiche in quanto trattava con i liberali che erano contenti di esserci senza porre nessuna condizione. Questo concetto è una ridicola offesa alla verità storica. Basti dire che i liberali di quell'epoca determinarono prima, con Luigi Einaudi, il salvataggio dell'economia italiana nel dopoguerra e poi, con Gaetano Martino, l'avvio concreto della costruzione europea dopo l'affondamento da parte dei francesi. Due risultati epocali per l'Italia e non solo, che il PDL neppure si sogna di aver prodotto.
La crassa ignoranza di La Russa è il frutto peloso della storia personale sua e del suo partito, disinteressato alle idee politiche e al ragionare politico sui problemi reali, concentrato come è sul far propaganda per raggirare gli italiani e garantirsi la gestione del potere, a scapito del realizzare riforme davvero utili per la convivenza".
Lo ha dichiarato Raffaello Morelli, Presidente dei Liberali.