sabato 29 ottobre 2011
Spallata a tesi alternate
"Il modo di fare opposizione al Governo sul come attuare la lettera all'UE, e in particolare la ventilata liberalizzazione del mercato del lavoro, è imbarazzante. Possiamo dirlo noi liberali che non abbiamo mai appoggiato il centro destra berlusconiano.
Gran parte dell'opposizione punta solo alla mitica spallata che costringa al passo indietro, invece di rivendicare tesi alternative. Tesi che, sulla questione lavoro, renderebbero necessario discutere nel merito. Infatti, il governo afferma di volere la linea del prof. Ichino, senatore del PD, che da tempo è la proposta giusta per sbloccare le gestioni delle imprese e per rinnovare gli ammortizzatori sociali.
Discutere nel merito non è cedevolezza, è il compito coerente dell'opposizione. La linea della spallata è, al tempo stesso, priva di risultati immediati e controproducente in prospettiva. Senza un progetto alternativo si fa crescere la possibilità del centro destra di vincere ancora le politiche."
lunedì 24 ottobre 2011
Ma l'opposizione cambiera'?
MA L'OPPOSIZIONE CAMBIERA' ?
Venerdì sera c'è stato a Telecentro1 un dibattito sul tema "Dopo 53 fiducie ottenute dal governo, come pensa di organizzarsi l'opposizione?", tra le varie anime dei gruppi non di centro destra, PD, IDV, SEL, UDC, Comunisti, API e Liberali. Un dibattito che non fa presagire l'aggregarsi di un progetto alternativo in vista delle politiche. E senza progetto alternativo, l'esito elettorale resta incerto. Perché il fatto che non esista, fornisce molte frecce al berlusconismo (che è tornato in testa negli ultimi sondaggi).
Sul trio PD, IDV, SEL pare che nulla incida. Né i risultati delle regionali in Molise, ove hanno prevalso centro destra e UDC, né il fallimento operativo seguito al referendum sull'acqua, né l'illusione degli indignados fagocitata dalle violenze organizzate. Si ragiona assumendo di rappresentare la maggioranza degli italiani (eppure i tre insieme sono il 35% o poco più dei votanti) e ossessionati dall'intercettare ogni movimento.
Su questo sogno ha sollevato seri dubbi il rappresentante comunista. Ma subito dopo lo ha rinfocolato, definendo impensabile un progetto comune con l'UDC. Il trio ha colto e ha dato la disponibilità ecumenica ad accogliere altri attorno a sé. Allora UDC ed API hanno respinto l'idea di chiedere ospitalità (di qui un contrasto con l'IDV sui traslochi politici di Rutelli e di Scilipoti). Così non si è arrivati a dare una valutazione complessiva della proposta liberale di stare ai fatti ed individuare, come progetto alternativo di governo, pochi punti di cose da fare. Che, ho detto, sarebbero almeno quattro. Una nuova legge elettorale, un deciso taglio di circa un quinto del debito accumulato (per risparmiare oltre 20 miliardi di interessi annui), norme per deregolamentare la Pubblica Amministrazione e per liberalizzare il mercato (ridurre il livello e il numero delle aliquote delle imposte sui redditi e diminuire l'IVA), una legge sul fine vita che non sia impositiva.
Insomma, la più grossa area dell'opposizione non si applica a costruire un progetto. Prevale la logica delle ammucchiate oppure delle ideologie. Così, chi vuole fondare la politica di governo sul progetto delle cose condivise, può solo lavorare per convincerne gli italiani.
Piaccia o no, in queste condizioni il centro destra postberlusconiano conserva più possibilità.
Raffaello Morelli
Liberali
domenica 2 ottobre 2011
Cittadini o sudditi non e' dato sapere nemmeno di chi?
Ma quali lavori? Compiuti da chi? In base a quale autorizzazione,da esporre,che informi e garantisca il cittadino da possibili abusi? Chi ha apposto tali cartelli? Niente,taci cittadino ed arrangiati : anzi,suddito.Peraltro senza nemmeno sapere di chi....
Gadi Polacco
Liberali
P.S. La foto e' presa di sera ma e' comunque probatoria.
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No caro Assessore Picchi,non e' il bacino a dover essere compatibile con Benetti ,ma esattamente il contrario"
E' originale questa visione che non tiene conto della cronologia delle cose e degli avvenimenti che,cone noto,non e' opinione bensi' dato di fatto.
Originale ma non per questo condivisibile in quanto il concetto andrebbe ribaltato : l'attivita' di bacino c'era ben prima di Azimut Benetti e qualcuno,nel suo piccolo ma con arguzia la Circoscrizione 2, non mise la testa sotto la sabbia per non vedere quello che era evidente e,pertanto.dette parere favorevole condizionato sottolineando,tra l'altro,come i nuovi insediamenti avrebbero dovuto tener conto delle attivita' di riparazioni.
Invertire i fattorii,Assessore Picchi,in questo caso non garantisce lo stesso risultato.
Gadi Polacco
Liberali
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lunedì 19 settembre 2011
Il 20 Settembre a 150 anni dall'Unita' d'Italia
Il 20 Settembre di quest'anno coincide altresi' con il secolo e mezzo dela proclamazione dell'Italia unita e della prematura scomparsa di uno dei suoi principali ed insostituibili artefici,Camillo Benso di Cavour.
La Laicita' dello Stato che egli predico' , in particolare con il concetto della separazione tra sfera pubblica e sfera religiosa ,per niente antireligioso bensi' di reciproco autonomo rispetto,e' sempre più' sotto attacco in Italia spesso con tristi intenti strumentali,mentre assai più' importante ed utile sarebbe,in una societa' diversificata quale anche la nostra e' e sempre di più' diverra',affermare tale principio.
Porta Pia e' dunque ben lungi dall'essere mera celebrazione.
Gadi Polacco
Cons. Fed dei Liberali
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martedì 9 agosto 2011
TOSCANA:TICKET SANITARI IN ARRIVO,FACCIAMO CHIAREZZA SUL CALCOLO DEI REDDITI PER EVITARE CHE CITTADINI IN BUONA FEDE FACCIANO DICHIARAZIONI FALSE
Un'avvisaglia la si è già avuta,caso non troppo assurto alle cronache,con la questione dell'assegno che anni or sono veniva rilasciato,sempre a fronte di limiti di reddito da dichiarare,per la nascita di un figlio : una non felice formulazione delle istruzioni ha prodotto,sicuramente tra quelle consapevolmente false,anche dichiarazioni effettuate in buona fede poi impugnate dall'Agenzia delle Entrate.
Rivolgo quindi un appello agli enti preposti ed ai mezzi d'informazione affinchè,oltre ad informare circa le soglie correlate ai ticket, ben spieghino le modalità di calcolo del reddito,ovvero cosa si intenda per "nucleo familiare" e quali redditi vadano considerati.
Tenuto conto in particolare della vasta platea coinvolta e delle numerose dichiariazioni che,mediamente,ciascun cittadino dovrà sottoscrivere,parrebbe infine opportuna l'introduzione,prima di eventuali sanzioni,di una procedura bonaria che consenta ,entro termini precisi,di rimediare all'errore compiuto.
Gadi Polacco
Consigliere Federazione dei Liberali
venerdì 15 luglio 2011
AZIMUT E RIPARAZIONI NAVALI : I NODI VENGONO AL PETTINE MA IL PROBLEMA HA RADICI ORMAI LONTANE
Si chiede retoricamente Poerio : "...chi porterebbe la barca qui sapendo che può essere rovinata da spolveri e vernici?"
Affermava allora il noto costruttore, grosso modo : "Acquisterebbe lei una casa,a caro prezzo,per non poter aprire la finestra causa dei rumori con il rischio che il vento gli porti in casa polvere e vernice?"
Ma lui si riferiva alla produzione di yacht ,lasciando quindi trasparire che il vero cuore dell'operazione era in realtà immobiliare.
Come che sia la questione delle riparazioni navali era nota sin dall'inizio tanto che , a metà del 2003, in Circoscrizione 2 votammo un parere positivo all'operazione condizionato alla salvaguardia delle attività dei riparatori e dei bacini ed all'attivazione di strumenti idonei a gestire in armonia con il comparto commerciale del centro l'ulteriore aggiunta di carico commerciale (questione ancora attuale ma che pare non interessare a nessuno).
Diciamocelo quindi chiaramente : il nodo delle riparazioni era ben noto sin dall'inizio della vicenda,almeno a chi volle vederlo ,ed oggi si sconta una scelta che ,per farla breve, ricalca quella di nascondere lo sporco sotto il tappeto.
Il diritto dei riparatori navali è indubbio e merita di essere difeso alla pari del diritto al lavoro e d'impresa degli altri,ma un'analisi autocritica da parte di chi allora pensò semplicisticamente di far finta di non vedere il problema e degli eredi politici ed amministrativi di quella linea sarbbe utile e comunque apprezzabile.
Il compianto Luciano De Majo,in un'intervista del gennaio 2010 al Segretario PD Ruggeri, pose una domanda che già conteneva la risposta:
"ma non sarebbe stato meglio dirlo subito che con la Porta a Mare le riparazioni erano a rischio?"
Già, per quanto qualcuno nel suo piccolo lo disse.
Gadi Polacco