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mercoledì 18 novembre 2015

Con la "giudeo-massoneria italica" il pregiudizio si affaccia tristemente in Consiglio Comunale


‎Il dibattito in atto a Livorno,con modalita' che ricordano processi d'altri tempi, nei confronti dell'Assessore Fasulo "reo", secondo alcuni ,di aver partecipato ad una pubblica conferenza massonica, appare anacronistico, illiberale e distante da quella che dovrebbe essere la priorita' per degli amministratori locali, ovvero occuparsi delle necessita' della citta'.
Se e' indubbiamente legittimo non simpatizzare per qualsivoglia forma associativa, e' palese che l'Assessore Fasulo,al quale rivolgo la mia solidarieta', non abbia compiuto niente di illegale e non si vede di cosa dovrebbe scusarsi.
Anzi, e' proprio e doveroso,nella legalita', per un pubblico amministratore correlarsi con le varie espressioni della societa' indipendentemente da visioni politiche di parte.
‎Il colmo lo si raggiunge quando,secondo quanto riportato dalle cronache, il Consigliere Comunale Valiani  si scaglia contro  la "giudeo-massoneria italica" immergendosi, mi auguro senza rendersene conto e sperando che la citazione sia errata,nel fiume storico del pregiudizio antisemita rappresentato,nella tragica storia recente del nostro paese, dalla dittatura fascista e dal mussoliniano richiamo,all'insegna della lucida follia razzista, al complotto "demo-pluto-giudaico-massonico".
‎Alle soglie del 2016 e' particolarmente triste che richiami a liste di proscrizione nei confronti di cittadini, in questo caso massoni ai quali anche esprimo solidarieta', e a slogan appartenenti a tempi cupi e oggi appannaggio di posizioni estremistiche,tornino a galla.
Ma ancora piu' triste sarebbe che simili tesi trovassero accoglienza nella casa comune dei cittadini.
Gadi Polacco

sabato 14 novembre 2015

I Liberali sono vicini alla Francia colpita dal terrorismo inegralista islamico Isis




Al Consolato Generale di Francia a Livorno

I Liberali sono vicini alla Francia,alle sue autorita' e al suo popolo,colpita nuovamente dalla furia iconoclasta del terrorismo integralista‎ islamico Isis.
E' un rinnovato attacco alla democrazia che ci riguarda tutti e che richiede una risposta decisa e corale del mondo libero per liberarsi dal ricatto,per usare le parole del Presidente Hollande,da questi nuovi barbari.
Vi preghiamo di voler trasmettere queste nostre parole,unitamente alle piu' sincere condoglianze,alle autorita' francesi.
Liberali Livorno





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Federazione dei Liberali - Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com

Cosa si aspetta a sospendere il Gemellaggio con Gaza? Il cordoglio dei Liberali per le stragi di Parigi.



COMUNICATO  STAMPA

Le ripetute tragedie degli ultimi giorni con più vittime in Israele  esaltate da formazioni ufficiali di Hamas, sono un ulteriore urgente richiamo al Presidente del Consiglio Comunale di Livorno, Giovanna Cepparello, perché ponga in discussione  quanto prima  la mozione presentata i primi di settembre da quattro consiglieri del PD e di Città Diversa, nella quale , "nel ribadire l'auspicio del reciproco riconoscimento tra lo Stato di Israele ed un solo Stato Palestinese, si invita  il Sindaco e la Giunta a sospendere la pratica del gemellaggio con la città di Gaza  finché detta città resterà nelle mani dei terroristi di Hamas". 

Ormai, negli ultimi nove mesi dal voto di febbraio, è divenuto sempre più chiaro che le condizioni di fatto  non consentono di separare operativamente la popolazione di Gaza dal gruppo di Hamas che la domina. Sarebbe imbrogliare i cittadini livornesi continuare a nascondersi dietro la scusa che la  nuova mozione è un atto superfluo perché  il gemellaggio votato a febbraio non vedrà mai la luce. La tradizione di Livorno delle diversità richiede comportamenti chiari e responsabili. Non deve confondersi con i sognatori di purezza ideologico religiosa che negano la realtà, non accettano gli altri, non rifiutano le pratiche terroristiche che stanno dilagando, come anche in queste ore dimostrano le centinaia di vittime a Parigi e la scoperta di gruppi armati in Italia. Profondo e' il nostro cordoglio per le stragi di Parigi che esprimeremo alle autorita' diplomatiche francesi.

Liberali Livorno

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domenica 11 ottobre 2015

DELEGAZIONE LIVORNESE A GAZA....

DELEGAZIONE LIVORNESE A GAZA...
Se una delegazione livornese si fosse trovata a Gaza venerdi scorso, 11 ottobre 2015, magari per festeggiare l'ambìto gemellaggio,avrebbe avuto il privilegio di ascoltare questo elevato messaggio di pace. Poi ditec

i se non è opportuna la proposta di sospendere la formalizzazione di un gemellaggio che sarebbe,inutile girarci intorno,con i terroristi che "governano" duramente quei luoghi.Ma forse a qualcuno questo messaggio potrebbe anche risultare,in fondo,non tanto sgradito...
Video su Facebook:
https://www.facebook.com/14310874716/videos/10153650834999717/

Video su sito internet: 
http://www.memri.org/clip/en/0/0/0/0/0/0/5098.htm

mercoledì 16 settembre 2015

Domenica, manifestazioni su 20 settembre e laicità. Patrocinio concesso dal Comune di Livorno.

COMUNICATO STAMPA,ringraziando per la diffusione.

Circolo Einaudi, Livorno delle Diversità, Circolo GE Modigliani, AMII, UARR Livorno, hanno promosso, con lo sponsor Reset Livorno, una giornata di celebrazioni del 145° anniversario della Breccia di Porta Pia, cui il Comune ha dato il patrocinio.

Domenica 20 settembre , alle ore 11,15 , vi sarà la deposizione in Piazza XX settembre di una corona di fronte alla targa che ricorda l'occasione in cui fu dato il nome alla stessa piazza: e ciò con l'accompagnamento delle note della Fanfara dei Bersaglieri di Montopoli. Nel pomeriggio, alle ore 16,30, nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli (gc), vi sarà un dibattito sul tema "Laicità è far decidere ai cittadini le regole istituzionali" presieduto da Riccardo Voliani, presidente del Circolo Einaudi. Dopo i saluti del Vice Sindaco, Stella Sorgente, interverranno il prof. Persio Tincani, dell'Università di Bergamo, il prof. Gian Mario Cazzaniga, del'Università di Pisa, ed il dr. Roberto Caluri, anche lui dell'Università di Pisa. Seguiranno le domande del pubblico.

Le iniziative di questa giornata intendono richiamare l'attenzione della città di Livorno sull'esperienza storica che ha introdotto il principio di separazione Stato religioni: il convivere civile affidato al dibattito, alle scelte e alle verifiche dei cittadini consente uno sviluppo più vicino ai loro bisogni, più tempestivo e sempre correggibile. In una tale ottica, si studia la costituzione di un Comitato per organizzare stabilmente celebrazioni annuali.

martedì 18 agosto 2015

Il Senato ancora eletto dai cittadini




Si riporta l'articolo di Raffaello Morelli pubblicato su Il Tirreno di lunedì 17 agosto.

UN  GOVERNO  IN  ECCESSO  DI  LEADERISMO

Sul Tirreno è in corso un dibattito a proposito dello scontro nel PD sul modo di eleggere il Senato. Non è una diatriba tra correnti (come fanno credere i ragionamenti costituzionali teorici sganciati dalla realtà) e tocca una questione centrale della  democrazia. 

Tali ragionamenti sostengono che l'emendamento dei 28 senatori PD al testo in esame voluto dal Governo ("Il Senato è eletto dai cittadini su base regionale") sarebbe incoerente con il complessivo impianto proposto, che assegna al Senato le nuove funzioni di concorrere al raccordo tra lo Stato e le regioni e tra queste e l'UE, nonché la valutazione delle politiche pubbliche e l'attività delle pubbliche amministrazioni. Per coerenza con queste nuove funzioni, la composizione  del Senato andrebbe affidata agli organi regionali mentre fare del Senato  un organo direttamente rappresentativo dei cittadini, e quindi eletto sulla base di valutazioni politiche, sarebbe in evidente contraddizione.

Questi ragionamenti derivano dal voler appoggiare l'impostazione del Presidente del Consiglio senza dichiararlo. Infatti,  denunciano la contraddizione ma non dicono che essa è voluta dai 28 senatori appunto per contrastare le modalità di esercizio delle nuove funzioni. Con questa omissione, quei ragionamenti eludono il problema. Perché il contrasto non è affatto sulle nuove funzioni, ma su quale Senato dovrà esercitarle. Renzi vuole limitare drasticamente le valutazioni politiche da parte dei cittadini elettori e insieme  la concezione di Stato  unitario e articolato, ovunque soggetto  alla trasparenza dei controlli democratici. Propone una concezione accentrata delle istituzioni (il plebiscito sull'uomo solo al comando), mettendole sempre più in mano a centri di decisione indiretti e conseguentemente rendendole meno trasparenti e ancor più lontane dal poterle valutare come idee e progetti.  I 28 senatori PD e tutti coloro che hanno a cuore la centralità del cittadino, puntano invece a potenziare il ruolo del giudizio politico elettorale dei cittadini nella valutazione di idee e progetti (non escludendo i cittadini a favore dei vertici delle Regioni e degli Enti Locali, resi titolari esclusivi di tali materie). Tra l'altro, come mostra l'esperienza, il giudizio dei cittadini è la sola strada per colmare il senso di distacco dell'opinione pubblica da centri di potere poco visibili se non perfino invisibili.

Insomma, nello scontro sul modo di eleggere il Senato, il vero discrimine politico non sta sul come raggiungere la maggior coerenza possibile rispetto al nuovo sistema di istituzioni accentrato che il Governo vorrebbe far approvare. Il vero discrimine è sull'approvare o no il nuovo sistema voluto dal Governo, che è molto squilibrato sul leaderismo privo di spessore politico culturale e di progetti non parolai.

Raffaello Morelli