lunedì 23 luglio 2012
Tagliando ZTL a prezzo pieno ma con validita' ridotta. Meno male che non era questione di cassa....
Entrata in vigore a giugno, la gabella di 58,00€ e' stata fatta pagare per intero,ma il tagliando scadra' a fine 2012.
Meno male che non era questione di cassa...
"Ma mi faccia il piacere", direbbe il grande Toto',aggiungendo"ed io (pur fortunato ammesso al tagliando) pago!".
mercoledì 20 giugno 2012
venerdì 27 aprile 2012
Diciamolo chiaro: il Porto di Livorno non può rinunciare ad una struttura produttiva come il bacino e le riparazioni navali
La vicenda del Concordia ha reso chiaro che Livorno deve sperare nella copertura del Presidente Rossi e non sull'ambiguità che, sin dall'affacciarsi a Livorno di Azimut Benetti ed ancora oggi in coerente continuità storica, ha contraddistinto l'Amministrazione cittadina. Questa cerca ora di mettere il cappello sul percorso positivo per la nostra città tracciato dal Presidente toscano. Ma fin qui è stata recalcitrante, ed impegnata a dare una mano al potere del gruppo Benetti, di cui ha agevolato – al di là dei contratti – la difesa degli interessi di imprenditore, oggi impegnato a Livorno e domani forse (lo dichiara lui stesso).
Perché, a parte il ricordo dell'ambiguità strutturale con cui si è appunto gestito fin dall'inizio il contratto Benetti (non scordiamo che il bacino è demaniale), l'interrogativo concreto da cui partire è questo: qual è la prospettiva strutturale per la città e per il porto. Capiamo, e siamo nel cuore alla Fiom, la posizione dei dipendenti Benetti, che si sono lanciati in un'appassionata difesa della linea del loro datore di lavoro. Purtroppo così facendo trascurano però le stesse parole del "padrone", che già ieri ha posto nuovamente condizioni per restare ,temendo forse di veder svanire l'ambigua tolleranza che gli ha consentito,ad oggi, di soffocare le riparazioni navali a favore della propria operazione prevalentemente immobiliare. Il contributo oggettivo più stabile che Livorno può dare all'economia dell'intera Area Vasta della Costa Tirrenica, è quello delle riparazioni navali. L'ipotesi di produzione dei megayacht ha naturalmente una sua importanza ma non presenta un legame certo e definitivo con la città e con il territorio. Una riprova viene dal fatto che solo oggi, in pratica, la Benetti afferma che avrebbe bisogno del bacino per i megayacht , dopo che per anni non si è minimamente preoccupata della sua manutenzione, anzi confidando nel degrado conseguente all'abbandono.
martedì 24 aprile 2012
PARTITI RESTITUITE SUBITO LA META' DEI "RIMBORSI" ELETTORALI!
- - di praticare il finanziamento volontario diretto del cittadino alla politica, rendendolo fiscalmente detraibile,
- - di abolire subito i rimborsi elettorali in base ai voti,
- - di prevedere, come opzione alternativa al finanziamento dai cittadini, un contributo preelettorale minimo ed uguale per chiunque lo chieda con 3 milioni di firme autenticate; in tal caso, visto l’onere per l’Erario, i bilanci dei partiti richiedenti saranno controllati da organi tecnici pubblici.
L’amara striscia disegnata dallo studio: www.fuoricentrostudio.com centra il drammatico problema civile di un modo sbagliato di finanziare la politica.
domenica 1 aprile 2012
Dar voce politica ai liberali.
venerdì 23 marzo 2012
venerdì 16 marzo 2012
Il Comune emana un'ordinanza in forte odor di gabella (e le associazioni di categoria sarebbero d'accordo)...
L'intento e' nobile,ovvero la "riqualificazione del centro urbano tesa a migliorare la qualità ambientale e la vivibilità" : in diversi pero' potranno evitare di contribuire al bene comune semplicemente pagando quella che ha odor di gabella,ovvero la somma di 58,00 € entro giugno.
Insomma, giusto il tempo di terminare la campagna tagliandi auto,in scadenza a fine mese,e via verso la nuova frontiera degli autocarri con nuovi introiti che certo non faranno male alle casse comunali.
Qualche chiarimento pare pero' necessario, perche' quanto pubblicato dall'Amministrazione sul proprio sito dei dubbi li lascia.
Ad esempio,tutto pare impostato al rifornimento di merci a negozi ed attivita' varie, ma viceversa cosa si prevede per chi necessiti di usare,ad esempio,dei furgoni per acquistare e ritirare merci da quei punti vendita?
E cosa fare con le legittime attivita' che pero' non rientrano nelle tipologie previste dall'ordinanza?
Si pensa forse che lo schizzofrenico mercato,specialmente in tempi di crisi,possa essere ingabbiato nelle fasce orarie previste?
Tanto valeva allora,in ossequio alle esigenze di cassa,estendere a tutte le attivita' l'esonero previo obolo,invece di addentrarsi in distinguo forieri di confusione.
Almeno e' questo cio' che per ora appare....
Liberali Livorno
www.liberalivorno.blogspot.com

