sabato 5 novembre 2011
L'inevitabile coro critico nei confronti delle infelici esternazioni dell'Ass. Bettini
Questi,evidentemente trovandosi inadeguato a gestire il problema traffico,ha ritenuto di prodursi,maldestramente,in esternazioni che fanno il paio,per inconsistenza,con quelle berlusconiane tese a ridimensionare la crisi economica sostenendo che i ristoranti sarebbero pieni.
A parti inverse la crisi nazionale e quella locale si assomigliano assai,entrambe con una maggioranza in crisi che arranca e non governa e gran parte dell'opposizione che ripete stancamente slogan ma non si pone quale alternativa credibile.
Nello specifico le "innovative" idee sul traffico e via Grande,in questa che rimane la "citta' degli annunci" spesso seguiti dal niente,sono la solita minestra che da decenni si rimescola.
Antica, quasi da nostalgia che ovviamente non abbiamo per il "socialismo reale", e' pure la concezione bettiniana che vorrebbe imporre,quasi punitivamente, dei comportamenti e delle regole sul traffico anziche' adoperarsi per dare reali alternative di parcheggio e servizio (pubblico e privato) che invece si conquistino,per la loro qualita' ,i favori dei cittadini che non sono dei sudditi.
La scivolata classista contro i commercianti sintetizza quondi,quale espressione incontrollata,l'inadeguatezza al ruolo di un assessore che,in quanto tale,deve rispetto a tutte le categorie e dal quale ci si attende umilta' e capacita' di dialogo anche nel duro confronto.
Federazione dei Liberali - Livorno
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sabato 29 ottobre 2011
Spallata a tesi alternate
"Il modo di fare opposizione al Governo sul come attuare la lettera all'UE, e in particolare la ventilata liberalizzazione del mercato del lavoro, è imbarazzante. Possiamo dirlo noi liberali che non abbiamo mai appoggiato il centro destra berlusconiano.
Gran parte dell'opposizione punta solo alla mitica spallata che costringa al passo indietro, invece di rivendicare tesi alternative. Tesi che, sulla questione lavoro, renderebbero necessario discutere nel merito. Infatti, il governo afferma di volere la linea del prof. Ichino, senatore del PD, che da tempo è la proposta giusta per sbloccare le gestioni delle imprese e per rinnovare gli ammortizzatori sociali.
Discutere nel merito non è cedevolezza, è il compito coerente dell'opposizione. La linea della spallata è, al tempo stesso, priva di risultati immediati e controproducente in prospettiva. Senza un progetto alternativo si fa crescere la possibilità del centro destra di vincere ancora le politiche."
lunedì 24 ottobre 2011
Ma l'opposizione cambiera'?
MA L'OPPOSIZIONE CAMBIERA' ?
Venerdì sera c'è stato a Telecentro1 un dibattito sul tema "Dopo 53 fiducie ottenute dal governo, come pensa di organizzarsi l'opposizione?", tra le varie anime dei gruppi non di centro destra, PD, IDV, SEL, UDC, Comunisti, API e Liberali. Un dibattito che non fa presagire l'aggregarsi di un progetto alternativo in vista delle politiche. E senza progetto alternativo, l'esito elettorale resta incerto. Perché il fatto che non esista, fornisce molte frecce al berlusconismo (che è tornato in testa negli ultimi sondaggi).
Sul trio PD, IDV, SEL pare che nulla incida. Né i risultati delle regionali in Molise, ove hanno prevalso centro destra e UDC, né il fallimento operativo seguito al referendum sull'acqua, né l'illusione degli indignados fagocitata dalle violenze organizzate. Si ragiona assumendo di rappresentare la maggioranza degli italiani (eppure i tre insieme sono il 35% o poco più dei votanti) e ossessionati dall'intercettare ogni movimento.
Su questo sogno ha sollevato seri dubbi il rappresentante comunista. Ma subito dopo lo ha rinfocolato, definendo impensabile un progetto comune con l'UDC. Il trio ha colto e ha dato la disponibilità ecumenica ad accogliere altri attorno a sé. Allora UDC ed API hanno respinto l'idea di chiedere ospitalità (di qui un contrasto con l'IDV sui traslochi politici di Rutelli e di Scilipoti). Così non si è arrivati a dare una valutazione complessiva della proposta liberale di stare ai fatti ed individuare, come progetto alternativo di governo, pochi punti di cose da fare. Che, ho detto, sarebbero almeno quattro. Una nuova legge elettorale, un deciso taglio di circa un quinto del debito accumulato (per risparmiare oltre 20 miliardi di interessi annui), norme per deregolamentare la Pubblica Amministrazione e per liberalizzare il mercato (ridurre il livello e il numero delle aliquote delle imposte sui redditi e diminuire l'IVA), una legge sul fine vita che non sia impositiva.
Insomma, la più grossa area dell'opposizione non si applica a costruire un progetto. Prevale la logica delle ammucchiate oppure delle ideologie. Così, chi vuole fondare la politica di governo sul progetto delle cose condivise, può solo lavorare per convincerne gli italiani.
Piaccia o no, in queste condizioni il centro destra postberlusconiano conserva più possibilità.
Raffaello Morelli
Liberali
domenica 2 ottobre 2011
Cittadini o sudditi non e' dato sapere nemmeno di chi?
Ma quali lavori? Compiuti da chi? In base a quale autorizzazione,da esporre,che informi e garantisca il cittadino da possibili abusi? Chi ha apposto tali cartelli? Niente,taci cittadino ed arrangiati : anzi,suddito.Peraltro senza nemmeno sapere di chi....
Gadi Polacco
Liberali
P.S. La foto e' presa di sera ma e' comunque probatoria.
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No caro Assessore Picchi,non e' il bacino a dover essere compatibile con Benetti ,ma esattamente il contrario"
E' originale questa visione che non tiene conto della cronologia delle cose e degli avvenimenti che,cone noto,non e' opinione bensi' dato di fatto.
Originale ma non per questo condivisibile in quanto il concetto andrebbe ribaltato : l'attivita' di bacino c'era ben prima di Azimut Benetti e qualcuno,nel suo piccolo ma con arguzia la Circoscrizione 2, non mise la testa sotto la sabbia per non vedere quello che era evidente e,pertanto.dette parere favorevole condizionato sottolineando,tra l'altro,come i nuovi insediamenti avrebbero dovuto tener conto delle attivita' di riparazioni.
Invertire i fattorii,Assessore Picchi,in questo caso non garantisce lo stesso risultato.
Gadi Polacco
Liberali
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lunedì 19 settembre 2011
Il 20 Settembre a 150 anni dall'Unita' d'Italia
Il 20 Settembre di quest'anno coincide altresi' con il secolo e mezzo dela proclamazione dell'Italia unita e della prematura scomparsa di uno dei suoi principali ed insostituibili artefici,Camillo Benso di Cavour.
La Laicita' dello Stato che egli predico' , in particolare con il concetto della separazione tra sfera pubblica e sfera religiosa ,per niente antireligioso bensi' di reciproco autonomo rispetto,e' sempre più' sotto attacco in Italia spesso con tristi intenti strumentali,mentre assai più' importante ed utile sarebbe,in una societa' diversificata quale anche la nostra e' e sempre di più' diverra',affermare tale principio.
Porta Pia e' dunque ben lungi dall'essere mera celebrazione.
Gadi Polacco
Cons. Fed dei Liberali
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martedì 9 agosto 2011
TOSCANA:TICKET SANITARI IN ARRIVO,FACCIAMO CHIAREZZA SUL CALCOLO DEI REDDITI PER EVITARE CHE CITTADINI IN BUONA FEDE FACCIANO DICHIARAZIONI FALSE
Un'avvisaglia la si è già avuta,caso non troppo assurto alle cronache,con la questione dell'assegno che anni or sono veniva rilasciato,sempre a fronte di limiti di reddito da dichiarare,per la nascita di un figlio : una non felice formulazione delle istruzioni ha prodotto,sicuramente tra quelle consapevolmente false,anche dichiarazioni effettuate in buona fede poi impugnate dall'Agenzia delle Entrate.
Rivolgo quindi un appello agli enti preposti ed ai mezzi d'informazione affinchè,oltre ad informare circa le soglie correlate ai ticket, ben spieghino le modalità di calcolo del reddito,ovvero cosa si intenda per "nucleo familiare" e quali redditi vadano considerati.
Tenuto conto in particolare della vasta platea coinvolta e delle numerose dichiariazioni che,mediamente,ciascun cittadino dovrà sottoscrivere,parrebbe infine opportuna l'introduzione,prima di eventuali sanzioni,di una procedura bonaria che consenta ,entro termini precisi,di rimediare all'errore compiuto.
Gadi Polacco
Consigliere Federazione dei Liberali